Cartella sociale informatizzata: interoperabile con il SIUSS
La cartella sociale informatizzata ha ora un modello nazionale: con il decreto n. 31 dell’11 marzo 2026 il Ministero del Lavoro ha adottato le linee guida per la sua progettazione, definendo requisiti minimi e, soprattutto, l’interoperabilità con il SIUSS (Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali) e con le principali banche dati nazionali.
È il primo modello uniforme per la gestione digitale dei servizi socio-assistenziali territoriali e coinvolge Regioni, ambiti sociali, Comuni ed enti del terzo settore. Per chi gestisce i servizi, significa un linguaggio comune e dati che finalmente “dialogano”.
Cartella sociale informatizzata: cosa prevedono le linee guida
La cartella raccoglie e gestisce informazioni e documenti sui servizi erogati lungo il percorso di assistenza, tracciando in modo strutturato la presa in carico delle persone fragili, dall’accesso alla dimissione. Rientra tra le misure del Programma nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 ed è pensata per il versante dei servizi sociali territoriali.
Interoperabilità con il SIUSS
Il punto qualificante è l’interoperabilità: le linee guida fissano requisiti minimi per garantire lo scambio dati con il SIUSS e con le principali basi dati nazionali, offrendo un linguaggio condiviso a Regioni, Ambiti Territoriali Sociali e Comuni. In pratica: meno doppie imputazioni, più continuità informativa.
Cosa devono fare gli ambiti
Gli enti dovranno dotarsi di soluzioni conformi ai requisiti minimi: presa in carico, valutazione multidimensionale del bisogno, programmazione degli interventi e monitoraggio degli esiti. Un gestionale come iSisto nasce proprio per questi processi; per valutare l’adeguamento al nuovo standard è possibile richiedere una demo a iSisto.
Punti chiave
- Le linee guida sulla cartella sociale informatizzata sono state adottate con decreto n. 31 dell’11 marzo 2026.
- Primo modello nazionale uniforme per i servizi sociali territoriali.
- Requisiti minimi e interoperabilità con il SIUSS e le banche dati nazionali.
- Coinvolge Regioni, ambiti, Comuni ed enti del terzo settore.
Domande frequenti
Che cos’è la cartella sociale informatizzata?
È l’applicativo che raccoglie e gestisce informazioni e documenti sui servizi erogati durante il percorso di assistenza, tracciando in modo strutturato la presa in carico della persona fragile dall’accesso alla dimissione.
Perché è importante l’interoperabilità con il SIUSS?
Perché consente di condividere i dati con il Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali e con le principali banche dati nazionali, riducendo duplicazioni e garantendo continuità informativa tra Comuni, ambiti e Regioni.
Chi è coinvolto nell’adozione?
Regioni, ambiti territoriali sociali, Comuni ed enti del terzo settore, chiamati a dotarsi di soluzioni conformi ai requisiti minimi definiti dalle linee guida nazionali.