Legge di Bilancio 2026 e LEPS: cosa cambia per chi assiste gli anziani
Nel settore dell’assistenza domiciliare, il quadro normativo è in costante evoluzione e incide direttamente sull’organizzazione dei servizi, sulla programmazione territoriale e sulla gestione quotidiana delle attività. Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), si introducono novità rilevanti in materia di LEPS – Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, con l’obiettivo di rendere più omogenei su scala nazionale i servizi rivolti agli anziani non autosufficienti.
Per operatori, cooperative sociali e professionisti del settore, comprendere questi cambiamenti è fondamentale per pianificare correttamente risorse, personale e modelli di intervento.
Ripercorriamo insieme i principali punti introdotti dalla normativa.
Il nuovo Sistema di Garanzia: uno sguardo al 2027
La principale novità riguarda l’istituzione di un Sistema di Garanzia dei LEPS, che entrerà pienamente a regime a partire dal 1° gennaio 2027. Il sistema mira a definire livelli di spesa minimi per ciascun Ambito Territoriale Sociale (ATS), superando le attuali disomogeneità territoriali.
Entro il 30 giugno 2026, un decreto attuativo stabilirà i livelli di spesa di riferimento sulla base dei fabbisogni reali dei territori. Per gli enti gestori dei servizi, questo passaggio rappresenta un passo verso una programmazione più strutturata e stabile, meno dipendente da finanziamenti discontinui o emergenziali.
Più professionisti nei servizi: nuovi standard per le équipe
Un altro elemento centrale della manovra riguarda il rafforzamento delle équipe multidisciplinari all’interno degli ATS, con obiettivi di servizio chiari e misurabili:
- Assistenti sociali: obiettivo di 1 assistente ogni 6.500 abitanti già dal 2026, con progressivo avvicinamento al rapporto di 1 ogni 5.000.
- Psicologi ed educatori professionali: stanziamento di 200 milioni di euro a partire dal 2027 per garantire 1 psicologo ogni 30.000 abitanti e 1 educatore ogni 20.000.
Questi standard incidono direttamente sulla qualità della presa in carico, rafforzando un approccio integrato che va oltre la gestione amministrativa e valorizza il lavoro professionale nei percorsi di assistenza.
Assistenza Domiciliare Sociale (SAD): il parametro dell’ora settimanale
La Legge di Bilancio introduce un parametro di riferimento minimo per l’assistenza domiciliare sociale: un’ora settimanale per ogni persona non autosufficiente.
Pur rappresentando un primo tentativo di definizione quantitativa di un livello essenziale, questo standard è oggetto di confronto nel settore, poiché spesso non rispecchia l’intensità dei bisogni assistenziali reali. Per le cooperative sociali, la sfida sarà continuare a garantire qualità e continuità del servizio, operando all’interno di un quadro finanziario che richiede il concorso di Regioni e Comuni.
Prestazione Universale: la sperimentazione prosegue nel 2026
Per tutto il 2026 prosegue la sperimentazione della Prestazione Universale rivolta agli anziani ultraottantenni con bisogni assistenziali gravissimi e ISEE non superiore a 6.000 euro.
La misura integra l’indennità di accompagnamento con un assegno di assistenza di 850 euro mensili, utilizzabile per:
- l’assunzione regolare di assistenti familiari;
- l’acquisto di servizi erogati da imprese e cooperative qualificate.
Questa sperimentazione conferma il ruolo centrale delle cooperative sociali nella rete dei servizi alla persona.
Supporto operativo in un contesto in evoluzione
In un contesto normativo sempre più articolato, la gestione di turni, rendicontazioni, flussi informativi e dati di servizio richiede strumenti digitali adeguati.
