Prestazione universale anziani: requisiti e importi 2026
La prestazione universale anziani è una misura sperimentale INPS, attiva fino al 31 dicembre 2026, che può arrivare fino a 1.401,53 euro al mese a sostegno della domiciliarità degli ultraottantenni non autosufficienti con redditi bassi. Si compone dell’indennità di accompagnamento (551,53 euro nel 2026) e di una quota integrativa, l’assegno di assistenza, pari a 850 euro mensili.
Prestazione universale anziani: cos’è
La prestazione universale anziani sostiene gli ultraottantenni non autosufficienti con bisogni assistenziali molto elevati, per favorire la cura a domicilio. La quota integrativa di 850 euro è vincolata: può essere usata solo per lavoro di cura regolare (badante/lavoro domestico) o per servizi di assistenza non sanitaria ammessi.
Requisiti per accedere
Servono quattro requisiti contemporaneamente: almeno 80 anni compiuti, bisogno assistenziale gravissimo certificato dall’INPS, ISEE socio-sanitario non superiore a 6.000 euro e titolarità dell’indennità di accompagnamento.
Come fare domanda
La domanda si presenta esclusivamente in via telematica all’INPS; in alternativa ci si può rivolgere a un patronato. Per cooperative e servizi territoriali è un’occasione per accompagnare le famiglie nell’orientamento, evitando la dispersione del beneficio.
Punti chiave
- Misura sperimentale INPS attiva fino al 31 dicembre 2026.
- Importo fino a 1.401,53 euro al mese (551,53 di accompagnamento + 850 di assegno di assistenza).
- Requisiti: 80 anni, bisogno gravissimo, ISEE socio-sanitario ≤ 6.000 euro, indennità di accompagnamento.
- La quota di 850 euro è vincolata a lavoro di cura regolare o servizi non sanitari ammessi.
- Domanda solo telematica all’INPS o tramite patronato.
Domande frequenti
Quanto vale la prestazione universale anziani nel 2026?
Fino a 1.401,53 euro al mese, somma dell’indennità di accompagnamento (551,53 euro) e dell’assegno di assistenza (850 euro).
Chi può richiedere la prestazione universale anziani?
Gli over 80 con bisogno assistenziale gravissimo certificato dall’INPS, ISEE socio-sanitario non superiore a 6.000 euro e titolari dell’indennità di accompagnamento.
Come si usa la quota di 850 euro?
Solo per remunerare lavoro di cura regolare (badante/lavoro domestico) o per acquistare servizi di assistenza non sanitaria ammessi.
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