23 Giugno 2026 in news sociale

Riforma assistenza anziani: a che punto siamo nel 2026

Riforma assistenza anziani 2026 — copertina iSisto

La riforma assistenza anziani prevista dalla Legge 33/2023 procede a rilento: il Sistema Nazionale per la popolazione Anziana non autosufficiente (SNAA) è operativo sul piano della programmazione, ma la nuova prestazione domiciliare resta in fase sperimentale fino al 31 dicembre 2026, con entrata a regime rinviata al 2027. Per cooperative, Comuni e ambiti territoriali significa lavorare ancora in un quadro di transizione.

Riforma assistenza anziani: cosa prevede la Legge 33/2023

La riforma assistenza anziani ha introdotto lo SNAA, che mette a sistema la programmazione di tutti gli interventi pubblici per la non autosufficienza ai livelli statale, regionale e locale. L’obiettivo è superare la frammentazione tra sanità e sociale e costruire percorsi integrati attorno alla persona, privilegiando la domiciliarità rispetto all’istituzionalizzazione.

Cosa è cambiato con i decreti attuativi

Il percorso attuativo ha subito diversi rallentamenti. La versione sperimentale della nuova prestazione, attiva nel biennio 2025-2026, condiziona l’accesso non solo al bisogno assistenziale molto elevato, ma anche a soglie economiche basse, riducendo di fatto la platea rispetto alle attese iniziali. L’entrata a regime della misura strutturale è prevista per il 2027.

Cosa significa per chi gestisce i servizi

Gli enti gestori devono continuare a presidiare i nodi storici: accreditamento, carenza di personale, sostenibilità economica dei servizi domiciliari. La digitalizzazione della presa in carico — con strumenti gestionali che tracciano accessi, piani assistenziali e rendicontazione — diventa un alleato concreto per reggere la transizione.

Punti chiave

  • La Legge 33/2023 ha istituito lo SNAA per coordinare gli interventi sulla non autosufficienza.
  • La nuova prestazione è in sperimentazione fino al 31 dicembre 2026; regime pieno atteso nel 2027.
  • L’accesso è condizionato a bisogno assistenziale elevato e soglie economiche basse.
  • Restano critici accreditamento, personale e finanziamento strutturale dei servizi domiciliari.
  • Un gestionale dedicato aiuta enti e cooperative a governare presa in carico e rendicontazione.

Domande frequenti

Quando entra a regime la riforma assistenza anziani?

La fase sperimentale prosegue fino al 31 dicembre 2026; l’entrata a regime della misura strutturale è attesa per il 2027, salvo ulteriori proroghe.

Che cos’è lo SNAA?

È il Sistema Nazionale per la popolazione Anziana non autosufficiente: coordina la programmazione degli interventi pubblici per la non autosufficienza a livello statale, regionale e locale.

Cosa cambia per le cooperative sociali?

Cambia il quadro della presa in carico: serve maggiore integrazione socio-sanitaria e strumenti digitali per gestire piani assistenziali, accessi domiciliari e rendicontazione verso gli enti.

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Fonti




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