Bando Vita e Opportunità 2026: 386 milioni per la disabilità
Risposta diretta. Il bando Vita e Opportunità 2026 è l’avviso pubblico gestito da Invitalia che mette a disposizione 386,4 milioni di euro per progetti a favore delle persone con disabilità, con un contributo a fondo perduto fino al 95% del costo. Lo sportello è aperto fino alle ore 17:00 del 29 agosto 2026, con domande valutate in ordine cronologico e senza click day: conta la qualità del progetto, non la velocità di invio.
Nato in attuazione della Legge Delega n. 227/2021 sulla disabilità e dei relativi decreti del 2024, l’avviso finanzia interventi concreti su tre ambiti: autonomia abitativa, inserimento lavorativo e partecipazione sociale. È l’opportunità di finanziamento più consistente del 2026 per gli enti del Terzo Settore che operano nell’inclusione.
Cosa finanzia il bando Vita e Opportunità 2026
Le risorse sostengono progetti articolati su tre linee di intervento: percorsi di vita indipendente e autonomia abitativa, inserimento e mantenimento del lavoro, e attività di partecipazione sociale e inclusione nella comunità. L’obiettivo è passare da una logica assistenziale a una logica di progetto di vita della persona con disabilità.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda gli Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS, in forma singola o associata. Per ciascuna delle tre linee di intervento l’avviso definisce requisiti specifici e regole di partenariato: è quindi importante verificare l’ammissibilità prima di costruire la proposta.
Importi e scadenza
La dotazione complessiva è di 386,4 milioni di euro, con contributo a fondo perduto fino al 95% del costo di progetto. Lo sportello resta aperto dal 2 marzo al 29 agosto 2026, fino a esaurimento delle risorse; le domande sono istruite in ordine cronologico di arrivo.
Come presentare domanda
La domanda e il progetto vanno inviati in un unico invio via PEC all’indirizzo indicato da Invitalia, utilizzando la modulistica ufficiale. Per gli enti è essenziale predisporre per tempo documentazione, quadro economico e cronoprogramma, così da inviare una proposta completa e ben rendicontabile.
Perché interessa cooperative ed enti
Con budget e strumenti adeguati, il bando permette di strutturare percorsi di inclusione solidi e sostenibili. Gestire progetti multi-linea richiede però pianificazione delle attività, tracciamento delle prestazioni e rendicontazione trasparente: un gestionale dedicato al sociale aiuta a tenere sotto controllo questi flussi nel rispetto del GDPR. Scopri le funzioni di iSisto o richiedi una demo.
Punti chiave
- Il bando Vita e Opportunità 2026 mette a disposizione 386,4 milioni di euro per la disabilità.
- Contributo a fondo perduto fino al 95% del costo di progetto.
- Tre linee: autonomia abitativa, inserimento lavorativo, partecipazione sociale.
- Aperto agli ETS iscritti al RUNTS, singoli o in partenariato.
- Sportello fino al 29 agosto 2026, in ordine cronologico e senza click day.
Domande frequenti
Chi può partecipare al bando Vita e Opportunità 2026?
Gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, in forma singola o associata, secondo i requisiti specifici di ciascuna delle tre linee di intervento.
Qual è la scadenza del bando Vita e Opportunità 2026?
Lo sportello è aperto fino alle ore 17:00 del 29 agosto 2026, fino a esaurimento delle risorse, con domande valutate in ordine cronologico.
Quanto finanzia il bando e con quale contributo?
La dotazione è di 386,4 milioni di euro, con un contributo a fondo perduto fino al 95% del costo di progetto.